Welfare come infrastruttura sociale

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Data / Ora
Date(s) - 08/06/2018
16:30 - 18:30

Luogo
Padova Fiere

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Appuntamento organizzato in collaborazione con Padova è.

L’Italia è un Paese connotato da marcate differenze e frammentazioni di sistema. Le pressioni affinché il nostro Paese allinei politiche di lavoro e di welfare al resto d’Europa sono tante.
A questo fine viene proposto un confronto tra il sistema francese (Borloo-plan), e quello italiano. L’attenzione viene posta su alcuni aspetti critici, strumentali, atti a segnare le distanze tra Francia e Italia.
Per la Francia, la definizione di chiari diritti individuali alla persona, è stato il punto di partenza sul quale si è costruita la riforma Borloo che include una riforma fiscale, il salario di cittadinanza, il diritto di abitazione e la creazione di nuova occupazione, per rispondere ai bisogni e ai diritti dei bambini, delle persone non autosufficienti e dei disabili, delle donne, misure volte a favorire la conciliazione degli stili di vita di tutti.
Diversamente il panorama italiano è caratterizzato da una forma di assistenzialismo diretto poco efficiente e oneroso. È necessaria quindi una nuova sintesi tra questioni di redistribuzione, di eguaglianza e questioni di allocazione, di struttura, di produzione.
Incorporare le componenti della domanda dentro un approccio pensato inizialmente per agire sulle sole componenti dell’offerta diventa l’obbiettivo principale. Ciò vale tanto più per l’Italia in considerazione dei gap strutturali che incidono negativamente sulla qualità dei servizi, diversamente dai paesi europei che più si sono spinti in direzione del social investment. L’Italia soffre di un doppio condizionamento negativo da un lato una bassa dotazione di servizi e di spesa dedicata alle nuove aree di intervento sociale, dall’altro una struttura produttiva attardata su produzioni a basso valore aggiunto che limita il pieno sviluppo di una domanda sociale più complessa in linea con i bisogni nuovi a cui intende dare risposta il social investment.
L’Italia fatica a riformare il proprio modello di protezione sociale e l’articolazione istituzionale del welfare pubblico.
Rimane dunque in sospeso una proposta di riforma di un modello sociale che ponga al centro la sfera dei diritti e dell’uguaglianza, della cittadinanza e dell’equità e che sappia coniugare esigenze di mercato e solidarietà sociale.
Attraverso il dibattito tra gli ospiti presenti cercheremo di comprendere quale sia la strada da percorrere per riformare il welfare italiano.

Saluti istituzionali:

Manuela Lanzarin – Assessore ai servizi sociali Regione Veneto

Francesca Benciolini – Assessore risorse umane, decentramento e sussidiarietà Comune di Padova

Intervengono:

Linda Laura Sabbadini – Statistica sociale,

Franca Longo – Sociologa esperta di Welfare,

Felice Scalvini – Assessore politiche sociali Comune di Brescia,

Giuseppe Guerini – CECOP,

Hugues Vidor – Président de l’UDES (Union des Employeurs de l’économie sociale et solidaire) ,

Sylvie Bournazel – Responsabile investimenti nella Direzione affari internazionali Credit cooperatif

Modera:

Giada Storti – Politologa

A cura di: Franca Longo – Padova è

2018-05-30T10:08:07+00:00 giugno 8th, 2018|