Il bilancio sociale: uno strumento di crescita

Secondo la prima edizione del nuovo Censimento Permanente ISTAT, in Italia operano 336.275 enti non profit (+11,6% rispetto al 2011), attivi grazie all’apporto di 788.000 lavoratori e 5.529.000 volontari, i quali offrono un contributo prezioso all’inclusione sociale e lavorativa, alla tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale. Queste realtà si trovano oggi ad affrontare le sfide della riforma del Terzo Settore, con la quale il legislatore ha voluto sia riordinare la disciplina del non-profit che, contestualmente, creare le condizioni per il rafforzamento della governance e dell’imprenditorialità dei vari enti, anche attraverso importanti interventi a favore dello sviluppo degli investimenti e della finanza sociale.

Allo scopo di cogliere queste opportunità diverrà sempre più importante affrontare il tema della rendicontazione sociale, rilanciato dalle nuove Linee Guida per la redazione del Bilancio Sociale da poco approvate dal Consiglio Nazionale del Terzo Settore e che interesseranno anzitutto le cooperative sociali/imprese sociali e gli altri enti soggetti all’obbligo di rendicontazione sociale (Enti del Terzo Settore con entrate superiori a 1 milione di euro).

Fermo restando gli obblighi di legge, la rendicontazione sociale rappresenta una sfida ma anche una opportunità per gli Enti del Terzo Settore per rafforzare la consapevolezza interna rispetto alla propria attività, comunicare all’esterno in modo più trasparente il proprio lavoro e ottenere benefici reputazionali capaci ora di tradursi anche in maggior attrattività rispetto agli investitori e in opportunità di accesso alla finanza sociale.

Con questo Seminario, Veneto Responsabile intende promuovere un dialogo aperto tra le realtà del Terzo Settore, coinvolgendo competenze e buone prassi per affrontare rischi e opportunità della rendicontazione sociale.

Intervengono Loris Cervato, Legacoop e Banca Etica e Simone Grillo di Banca Etica. Modera Luisa Balestra, del Direttivo di Veneto Responsabile.